
La trasformazione di Pôle emploi in France Travail non si limita a un cambio di nome. Dal gennaio 2025, sono apparse nuove categorie di iscrizione e i criteri che ogni richiedente compila sulla piattaforma hanno acquisito un peso giuridico più significativo. Nel 2026, l’inserimento di questi criteri (tipo di contratto, mobilità geografica, stipendio atteso, tempo di lavoro) determina direttamente l’ambito delle offerte che si possono rifiutare, o meno, senza rischiare una sanzione.
Categorie di iscrizione France Travail: tabella comparativa prima e dopo il 2025
Il passaggio a France Travail ha modificato la struttura stessa delle categorie statistiche. Due nuove categorie, F e G, sono state aggiunte al sistema storico A-B-C-D-E. Per comprendere cosa cambia nell’inserimento dei criteri Pôle emploi, è necessario prima misurare l’ampiezza della ristrutturazione.
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| Categoria | Profilo | Effettivo T1 2026 |
|---|---|---|
| A | Disoccupato, obbligato a cercare | 3 295 100 |
| B, C | Attività ridotta, obbligato a cercare | 2 432 900 |
| D, E | Non obbligato a cercare (formazione, contratto agevolato, ecc.) | 732 400 (saldo A-E meno A-B-C) |
| F (nuova) | Percorso sociale | 395 700 |
| G (nuova) | In attesa di orientamento da parte della rete per l’impiego | 630 400 |
In totale, 6 460 400 persone sono iscritte nelle categorie A a E nel primo trimestre 2026 (esclusa Mayotte). Le categorie F e G, non corrette dalle variazioni stagionali, rappresentano più di un milione di persone in più orientate verso dispositivi sociali o in attesa.

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Il calo dello 0,3% nel trimestre (ovvero 22 100 iscritti in meno per le categorie A a E) nasconde un punto raramente commentato: le categorie F e G assorbono una parte dei richiedenti che, sotto il vecchio sistema Pôle emploi, sarebbero stati contabilizzati in D o E. L’ambito di confronto non è quindi più lo stesso.
Criteri di ricerca e offerta ragionevole di lavoro: il legame diventato vincolante
Sotto Pôle emploi, i criteri inseriti al momento dell’iscrizione (professione cercata, area geografica, stipendio minimo, tipo di contratto, orari) alimentavano il progetto personalizzato di accesso al lavoro (PPAE). La legge per il pieno impiego ha ristretto questo meccanismo collegando più strettamente il concetto di offerta ragionevole di lavoro ai criteri dichiarati sulla piattaforma.
La conseguenza è diretta: più i criteri inseriti sono ampi, maggiore è il volume delle offerte considerate ragionevoli. Un richiedente che accetta un ambito di mobilità di 50 km e due tipi di contratti (CDI e CDD) vedrà proposte di lavoro più numerose, e soprattutto più offerte che non potrà rifiutare senza una giustificazione solida.
Al contrario, criteri molto restrittivi (un’unica professione, un raggio di 10 km, solo CDI a tempo pieno) riducono il flusso di offerte, ma espongono a un altro rischio: quello di essere considerati insufficientemente impegnati nella ricerca durante un controllo.
Cosa chiedono concretamente i consulenti
Esperimenti locali descritti da Centre Inffo mostrano che i consulenti ora incoraggiano i richiedenti ad ampliare i propri criteri di distanza e di tempo di viaggio quando persistono difficoltà di ricollocamento per più di alcuni mesi. Non è un consiglio da sottovalutare: l’ampliamento dei criteri modifica il quadro giuridico delle offerte rifiutabili.
- Il perimetro geografico può essere rivisto al rialzo se il bacino d’impiego locale non genera abbastanza offerte corrispondenti
- Il tipo di contratto accettato (interinale, CDD, CDI) influisce sul numero di offerte ragionevoli collegate al dossier
- Gli orari dichiarati (tempo pieno, part-time, lavoro notturno) condizionano il filtraggio automatico delle proposte
Controlli rafforzati da giugno 2025: sospensione e radiazione accelerate
Dal 1° giugno 2025, France Travail applica nuove regole di controllo derivanti dalla legge per il pieno impiego. Il targeting si concentra sulla coerenza tra i criteri dichiarati e la ricerca effettiva di lavoro. Un richiedente che dichiara una mobilità di 40 km ma si candida solo in un raggio di 5 km si espone a una procedura.
Le sanzioni possono ora intervenire più rapidamente rispetto a prima. La sospensione delle indennità o la radiazione non richiedono più lo stesso numero di passaggi intermedi. Il percorso di sollecito (convocazioni, avvertimenti) è stato abbreviato.
Criteri troppo restrittivi o troppo ampi: il doppio rischio
Il sistema pone i richiedenti in un arbitraggio delicato. Criteri troppo ristretti segnalano una mancanza di impegno agli occhi del controllo. Criteri troppo aperti generano un flusso di offerte ragionevoli difficili da rifiutare.
- Un rifiuto di offerta ragionevole senza motivo legittimo può comportare una sospensione delle indennità
- Criteri ritenuti incoerenti con il profilo professionale attivano un colloquio di verifica
- La modifica dei criteri durante l’iscrizione è possibile ma tracciata nel dossier

Quindi, l’inserimento dei criteri non è più una formalità amministrativa. Costituisce un impegno dichiarativo che struttura il monitoraggio, il controllo e le proposte di offerte per tutta la durata dell’iscrizione.
Iscrizione online France Travail: le fasi di inserimento nel 2026
L’interfaccia della piattaforma francetravail.fr ha mantenuto la logica per fasi ereditata da Pôle emploi, ma il peso di ogni campo è cambiato. La situazione personale, i documenti giustificativi, il progetto professionale e i criteri di ricerca formano un insieme ora bloccato dal PPAE fin dalla validazione.
Modificare i propri criteri dopo l’iscrizione iniziale è ancora possibile, ma ogni modifica è datata e visibile dal consulente di riferimento. Qualsiasi restrizione successiva dei criteri può attivare un colloquio per verificare la coerenza con il progetto di lavoro.
Il sistema del 2026 lega quindi tre elementi che funzionavano in modo più indipendente sotto Pôle emploi: i criteri dichiarati, il PPAE firmato con il consulente e il dispositivo di controllo automatizzato. Questa integrazione cambia la natura stessa dell’inserimento iniziale, che passa da un approccio descrittivo a un atto con conseguenze giuridiche misurabili.